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Biomasse

COSA SONO LE BIOMASSE

La biomassa in campo energetico è un materiale organico di origine vegetale dal quale si può produrre energia. (legna, legna cippata, pellet, paglia, sanse, nocciolino, mais...)
La biomassa vegetale è infatti la materia che costituisce le piante. L'energia in essa contenuta è energia solare immagazzinata durante la crescita per mezzo della fotosintesi clorofilliana.
Per questo motivo le biomasse, se utilizzate all'interno di un ciclo continuo di produzione-utilizzazione, sono una risorsa energetica rinnovabile e rispettosa dell'ambiente.
Bruciando gas o gasolio per riscaldarsi si trasferisce e si accumula nell'atmosfera, carbonio prelevato dalle profondità del sottosuolo, contribuendo in tal modo all'effetto serra.
Viceversa, la combustione di biomassa non da alcun contributo netto all'effetto serra, perchè il carbonio che si sprigiona bruciando il legno proviene dall'atmosfera stessa e non dal sottosuolo.

Secondo uno studio condotto dall'ENEA, attualmente le biomasse contribuiscono in Italia a meno del 2% del fabbisogno energetico primario. Tale contributo è largamente al di sotto del potenziale disponibile, ed è in gran parte dato da legna da ardere utilizzata in caminetti e stufe, spesso obsoleti e poco efficienti.

Attualmente le tecnologie per l'utilizzazione dei combustibili vegetali in impianti di riscaldamento domestici hanno segnato negli ultimi anni grandi progressi, e hanno raggiunto livelli di efficienza, affidabilità e comfort del tutto simili a quelli degli impianti tradizionali a gas o gasolio.

 

PERCHE' NON INQUINANO

Perchè l'anidride carbonica emessa durante la combustione è quella che è stata assorbita durante la crescita della pianta. Bruciando, la restituiamo all'ambiente. Quindi in un arco di tempo pari a: crescita della pianta + la sua combustione, il bilancio complessivo di CO2 nell'aria non è cambiato. Coltivare biomassa (legno, paglia...) per riscaldamento domestico è quindi una soluzione ottimale nel rispetto dell'ambiente.
Convertendo tutti gli impianti di riscaldamento con caldaie a biomassa, si otterrebbe una riduzione delle emissioni di CO2 del 30%.

Usare derivati del petrolio per il riscaldamento domestico (compresa l'energia elettrica, che è in gran parte prodotta da fonti non rinnovabili) è da uomini primitivi. Per non pensare ai vantaggi che comporta l'indipendenza dai paesi petroliferi, e della crescita economica derivante dal fatto che il bio-combustibile per le caldaie verrebbe prodotto localmente.

 

DOVE SAREBBE OPPORTUNO UTILIZZARLE

L'uso di una caldaia di queste dimensioni (3500 kcal/h) richiede manutenzione del focolare come se si trattasse di un caminetto. La sera bisogna accenderla a mano e ogni settimana bisogna ricaricare la tramoggia e ripulirla dalla cenere.
Il rendimento di un sistema con queste caldaie è molto più alto rispetto a una stufa a legna. La stufa emana il calore tutto nello stesso punto e difficilmente potrà scaldare una casa di 300 mq. La potenza termica e le superfici di scambio sono maggiori in una caldaia.

 

AZIENDA AGRICOLA
Ha abbondanza di legna derivante da potatura o altro, può usare la caldaia con la legna intera o triturata e messa nella tramoggia. Per triturare la legna esistono delle macchine apposite chiamate biotrituratori o cippatrici.

 

FAMIGLIA
Se siete degli ecologisti, vi siete stufati del ronzio delle pompe di calore e del freddo (perché se fuori ci sono 2°C la pompa di calore non scalda nulla!), se avete lo spazio per la caldaia e per accumulare il nocciolino, o altro materiale organico vegetale, ... comprate una caldaia a biomassa!.

 

SCUOLE, ALBERGHI, AGRITURISMO, UFFICI
Gli impianti centralizzati sono sempre convenienti. Nelle caldaie grandi si possono installare sistemi per l'accensione automatica (avviando a gasolio, per esempio) e per la pulizia automatica dalla cenere. Inoltre si possono fare controlli più sofisticati sulla combustione.

 

TIPOLOGIA DI CALDAIE A BIOMASSA

Le tipologie sono fondamentalmente tre, sulla base delle tre principali categorie di combustibili vegetali:

  • legna da ardere in ciocchi;
  • legno sminuzzato (cippato);
  • pastiglie di legno macinato e pressato (pellet).

Riscaldarsi con le biomasse non fa solo bene all'ambiente ma anche alle proprie tasche, perchè a parità di calore prodotto i combustibili vegetali costano molto meno rispetto a quelli fossili. Il grafico seguente consente un confronto tra i tre principali combustibili fossili da riscaldamento (gasolio, metano e gpl) e le tre principali biomasse.

 

Grafico - confronto combustibili fossili e biomasse

 

 

 

 

 

 

Il confronto viene effettuato sulla base del costo dell'energia corrispondente a 1 litro di gasolio (litro-equivalente gasolio). Si nota immediatamente che il costo dell'energia da biomassa è in tutti i casi nettamente inferiore.